Reazioni bipartisan e le difficoltà repubblicane
Le parole di Trump hanno immediatamente scatenato un’ondata di critiche bipartisan negli Stati Uniti, mettendo in evidente difficoltà i senatori repubblicani. Già in calo nei sondaggi, i conservatori mostrano segni di insofferenza di fronte alla retorica sempre più accesa del loro leader. Il leader dei repubblicani in Senato, John Thune, ha commentato laconicamente: “Lascerei stare la chiesa”, suggerendo un distacco dalle polemiche. Analogamente, il senatore Kevin Cramer ha osservato che “i papi e i presidenti dovrebbero restare nei loro ambiti, è meglio per tutti”, concordando sulla necessità che il presidente si tenga lontano da scontri diretti con il Pontefice.
Anche il senatore Mike Rounds ha espresso il suo dissenso, affermando: “Personalmente ritengo che l’attacco diretto al Papa sia stato inappropriato“. L’atteggiamento dell’inquilino della Casa Bianca sta causando non pochi grattacapi al partito, che conta sui voti dei cattolici per mantenere il controllo del Congresso nelle prossime elezioni di metà mandato. Le bordate lanciate da Trump negli ultimi due giorni hanno suscitato una condanna diffusa da parte di vescovi, attivisti e leader laici cattolici, che lo hanno accusato di essere “irrispettoso”, “offensivo” e “immaturo”, compromettendo ulteriormente il consenso.
L’impatto sul consenso elettorale in stati chiave
La dimostrazione di ostilità nei confronti del Pontefice rischia di erodere ulteriormente il sostegno di Trump tra la fascia di elettori cattolici, in particolare in stati chiave come quelli della “Rust Belt”. Questa regione, un tempo cuore dell’industria pesante statunitense, aveva visto un avvicinamento al Grand Old Party nelle elezioni del 2024, grazie anche a un certo appeal sui voti cattolici.
La deputata democratica del Michigan, Debbie Dingell, cattolica e proveniente da un cruciale swing state, ha duramente condannato le affermazioni: “I suoi attacchi contro il Papa sono inescusabili, irrispettosi e profondamente inquietanti“. Ha inoltre aggiunto che “Leone XIV è un esempio per tutti noi, una persona che ha dedicato la propria vita all’umiltà, al servizio e ai valori insegnati dal Vangelo: tutte cose che il nostro attuale presidente non pratica né comprende”. Questa crescente ostilità potrebbe avere ripercussioni significative sul futuro politico di Trump e sulle strategie del Partito Repubblicano.

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