Una cronologia di inerzia e allarmi inascoltati
La cronologia degli allarmi ignorati e della crescente inerzia.
Dagli atti acquisiti tramite accesso documentale, emerge una sequenza preoccupante di comunicazioni che indicavano chiaramente le criticità. Già il 18 marzo, il dottor Gozzini aveva chiesto delucidazioni al direttore del DIRMT, dottor Montanari, il quale confermava che il rischio di dismissione del plasma era stato segnalato più volte, anche in una riunione dell’11 marzo. Il problema principale? La ridotta capacità produttiva non accompagnata da una proporzionale riduzione della raccolta, che portava alla saturazione dei frigoriferi. Il giorno successivo, il 19 marzo, era stata richiesta esplicitamente una riduzione o sospensione temporanea delle donazioni. L’insufficienza della capacità di stoccaggio dei congelatori disponibili si è rivelata un elemento centrale e ben noto, contribuendo direttamente allo spreco.
Conseguenze e la richiesta di commissione d’inchiesta
Le conseguenze impongono un’inchiesta. Richiesta una commissione per accertare i fatti.
Nonostante l’emergenza fosse palese, solo il 23 marzo, dopo ulteriori incontri regionali, è stata avviata la procedura per l’acquisto di un nuovo congelatore. Questa tempestività si è rivelata insufficiente, come dimostrato dal grave incidente notificato al SISTRA il 25 marzo per il mancato congelamento del plasma. «I documenti delineano uno scenario di inerzia politica intollerabile», ha affermato Ruggeri, sottolineando come non si tratti di un errore tecnico isolato, ma di un fallimento della catena di comando. I numeri sono allarmanti: 323 sacche eliminate e un totale di 1.694 unità perse nel primo trimestre del 2026. La consigliera ha concluso invocando l’accertamento delle responsabilità politiche, non solo tecniche, e ha richiesto, insieme alle opposizioni, l’istituzione di una Commissione d’Inchiesta, auspicando il sostegno della maggioranza per garantire trasparenza ai cittadini marchigiani.
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